Le cantine aprono le porte il 26 Maggio 2013
La terra di Siena è terra di vino e questo valore le viene riconosciuto in tutto il mondo. Le cantine del Chianti e del Brunello aprono le porte al pubblico per visite e degustazioni il 26 di Maggio.
Se la vostra intenzione è quella di degustare tanti vini ricordatevi che c’è la possibilità di transfer con autista che, con un costo irrisorio, Vi permetteranno di degustare il nettare di bacco senza preoccuparsi della guida.
Organizzato dal Tour Operator Wine and Tours, sarà a Vostra disposizione uno shuttle che vi porterà in giro per le cantine
IL PROFUMO DEL BORGO AL TRAMONTO di Antonella Scotto
Avete presente la lavanda in piena fioritura? Quel suo particolare profumo che un po’ sa di estate e un po’ di liquirizia e di pulito? Ecco, è lo stesso profumo che avverto ora, aprendo l’anta dell’armadio dove tengo riposta in bell’ordine la biancheria per la casa. E in un attimo, benché qui il pomeriggio sia grigio e piovoso, il pensiero decolla e mi riporta all’estate, alle lunghe ore assolate, alle notti tiepide…e a Borgo Grondaie.
Borgo Grondaie è il residence di charme (e per charme intendo il fascino vero, quello che ti fa vivere ed amare un territorio in ogni sua sfumatura e non lo charme fittizio fatto di arredi da riviste patinate e completato da un servizio puntuale, quanto freddo ed impersonale!), allora, come dicevo Borgo Grondaie è strategicamente situato alle porte della città di Siena, il cui centro è da qui raggiungibile in pochi minuti di auto, ma immerso nella campagna toscana. Al Borgo, appena mi è possibile, amo tornare per riprendere le fila della mia vita e rimettermi in pace col mondo e con me stessa. L’accoglienza è tanto calorosa quanto professionale e Gaia ed Amina col tempo sono diventate vere amiche per molti dei clienti abituali: qui si respira un’atmosfera diversa, rilassata e serena, ed è facile sentirsi a casa, tra amici.
E la lavanda, direte voi!?
La lavanda c’entra con il mio racconto, perché Borgo Grondaie non è semplicemente un nucleo di accoglienti camere e di ariosi appartamenti: il Borgo è anche tutto quello che lo circonda, dalle piazzette con tavolini e sedie dove ci si ferma a sorseggiare un caffè o un buon bicchiere di vino, alle aiuole, alberi e cespugli sempre ben curati dallo zio di Gaia e dai giardinieri, fino ai grandi prati che in ogni periodo dell’anno mantengono intatta quella smagliante sfumatura di verde tipica di questa parte di Toscana.
I cespugli di lavanda fanno da cornice ad alcuni prati ed alla zona balneare del Borgo, dominata dalla bella piscina, che è situata in posizione leggermente sopraelevata e quanto basta isolata rispetto al nucleo abitativo. Qui durante la giornata si trascorrono ore tranquille tra bagni di sole e nuotate nell’acqua fredda e cristallina: ma il vero incanto arriva all’ora del tramonto. Infatti è quando il sole inizia a calare all’orizzonte che molti degli ospiti abbandonano lettini e sdraio e l’atmosfera si fa ancora più tranquilla. L’acqua della piscina, resa più tiepida dalle lunghe ore di sole della giornata, va tingendosi di sfumature arancio e viola, mentre il canto degli uccelli si intensifica. E’ a questo punto che io adoro immergermi e nuotare lentamente, lasciandomi avvolgere quasi interamente dall’acqua: il corpo si rilassa nell’abbraccio liquido mentre le tensioni accumulate nei lunghi mesi di lavoro si stemperano nella luce dorata del tramonto. In momenti così diventa più facile sentirsi tutt’uno con la meraviglia che ci circonda. A volte a quest’ora si rimane da soli, altre volte invece arriva qualcuno altrettanto desideroso di godere di questi momenti di pace…allora si nuota piano, ci si crogiola in acqua e ci si saluta con un breve cenno degli occhi, per non interrompere l’incanto del momento.
Quando il sole scompare sono pronta per fare ritorno a casa, dove mi aspetta una doccia calda con i prodotti da bagno all’olio di oliva che Gaia ed Amina non dimenticano di far trovare negli appartamenti e che, con i delicati profumi, completano il percorso sensoriale della giornata.
Giornata che non può non trovare compimento in uno dei tanti localini di Siena o dei suoi dintorni, dove la cucina toscana si fa apprezzare come una delle più squisite che esistano. Personalmente, quando mi fermo in città, amo cenare alla Trattoria Da Cecco, un piccolo ristorante in Via Cecco Angiolieri, una viuzza laterale di Via Banchi di Sopra, l’arteria principale che conduce a Piazza del Campo e al Duomo. Il locale è piccolo e non è facile trovare posto, ma nella bella stagione ci sono i tavoli all’aperto che moltiplicano i coperti: imperdibili i pici in tutti i diversi condimenti, ma si fanno ricordare anche il pollo al limone ed i diversi dolci, tra cui il tiramisù della casa.
Quando invece la sera mi sposto da Siena, tra le mete che privilegio nella stagione estiva c’è il bel borgo di Monticchiello. Per raggiungerlo, partendo con l’auto da Borgo Grondaie, mi dirigo verso la zona delle Crete, una delle meraviglie che non bisogna perdere visitando quest’angolo di Toscana. Qui il paesaggio ammalia con forme e colori sempre cangianti ad ogni ora del giorno e ad ogni stagione. Bello attraversare questo incredibile paesaggio, a tratti lunare e a tratti evocativo del
lento procedere di cavalieri e dame medievali che qui facevano sosta presso le numerose pozze di acqua dolce, guidando lentamente, per immergersi nel panorama mozzafiato che varia ad ogni ansa della strada. La direzione da tenere è quella per Pienza piegando quindi, una volta raggiunta la località, prima per San Quirico d’Orcia e quindi per il fondovalle La Foce da cui si diparte la decisa salita che conduce a Monticchiello. Il piccolo paese, adagiato sul cocuzzolo di una collina, da anni è reso famoso, oltre che dall’indiscutibile fascino del luogo, anche per via del “teatro povero” che annualmente trasforma vie e piazzette nel palcoscenico e quasi tutti gli abitanti del paese in una vera compagnia teatrale.
Da questo colle si domina l’intera vallata ed il susseguirsi di colline e valli circostanti, che si alternano come le onde di un oceano verde e tranquillo. Arrivati a Monticchiello la vista non trova ostacoli e può spaziare fin dove lo sguardo lo consente: qui, all’ora del tramonto, mentre il cielo si tinge di un rosso deciso, è il momento ideale per sedersi ad un tavolo della terrazza de “La Porta”, wine bar, enoteca ed osteria situato proprio di fianco alla porta di accesso al paese.
Un piacere accessibile quello di godersi il tramonto assaporando la squisita bruschetta ben carica di olio extra vergine e di aglio, con un piatto di pecorino di Pienza declinato nelle sue diverse stagionature, il tutto accompagnato da un bicchiere di Brunello di Montalcino o di Nobile di Montepulciano, le eccellenze vinicole della zona. Difficile dire se sia il vino nel bicchiere ad assumere le sfumature del tramonto o se il tramonto si faccia via via più somigliante al vino. Certo è che, in momenti simili, non si può non essere grati alla vita. E questo scenografico aperitivo può naturalmente trasformarsi in cena con i piatti tradizionali preparati dalla stessa Osteria.
Una sosta che consiglio, quando si va via da Monticchiello, è quella a Bagno Vignoni dove, in qualsiasi stagione dell’anno ci si trovi, vale la pena di fermarsi a passeggiare lungo il perimetro della straordinaria piazza-piscina termale costruita dagli antichi romani. Natura generosa ed ingegno umano sembrano avere trovato l’accordo perfetto nella realizzazione di questa incredibile piazza-calidarium, cuore storico della località termale. Prima di abbandonare Bagno Vignoni per tornare al Borgo, mi piace fermarmi sulle sponde del ruscelletto di acqua calda e termale che sale in superficie appena fuori del paese, per poi tuffarsi giù dalla ripa in fondo alla quale forma pozze di acqua chiara. Immergere i piedi nell’acqua che scorre calda e odorosa di minerali è possibile in ogni stagione dell’anno, ed è magnifico farlo di notte quando alzando gli occhi al cielo ci si perde nella miriade di stelle che qui brillano indisturbate, lontane dall’inquinamento luminoso delle metropoli.
Tornata al Borgo, un attimo prima di rientrare, si viene accolti dal coro di grilli e cicale, mentre il profumo di lavanda si alza adesso pungente dai cespugli intrisi di rugiada.
Esito un istante prima di chiudere l’anta dell’armadio e fare ritorno con la mente alla quotidianità: è bastato un soffio di lavanda (naturalmente custodita nei sacchettini acquistati in Toscana!) per rivivere le sensazioni uniche che questa terra sa regalare. E sorrido al pensiero di avere trovato il Borgo, un angolo magico in cui sostare e da cui muovere per scoprire tutto l’incanto di una terra che, accogliendoti col cuore, apre il tuo cuore e li rimarrà per sempre.
Invasioni digitali: unisce in nome della cultura
La premessa che faccio è doverosa perchè forse questo non è un post di informazione come è solito fare il Borgo Grondaie per i suoi amici lettori. Ma il Borgo è anima e passione e sono le persone che lavorano al Borgo a rendere questo posto speciale. Per questo voglio raccontarvi qualcosa di me e di come le occasioni della vita spesso ci riportino su strade già percorse e ad incontri già fatti.

Io sono quella con la M, Francesca è la I
La vita è fatta di incontri e alcune volte anche di ritrovamenti! Io e Francesca siamo state compagne di scuola al triennio del mitico liceo linguistico Monna Agnese. Non posso dire che fossimo amiche ma neppure nemiche. Eravamo tutti i giorni insieme dentro quattro mura, parlavamo a volte insieme, scherzavamo quando le situazioni diventavano esilaranti ma niente di più. Mi ricordo che ai miei occhi Francesca sembrava già un’adulta. Vestiva da adulta, parlava di politica, di ragazzi e soprattutto ragionava da adulta. Riusciva a mettere insieme concetti ed articolava pensieri che a me parevano di un altro pianeta. Forse è che io sono sempre stata molto calcolatrice, cervello ma niente passione, lei invece combinava sempre le due cose. Penso fosse la passione a portarla ad essere irascibile, tanto da sembrare sgarbata in alcuni approcci con altri studenti. Non l’ho mai vista girare intorno ad un argomento con il dubbio del dire/nn dire. Lei apriva la bocca e tirava fuori tutto, buono o cattivo che fosse, ma con una pacatezza che disarmava e faceva più male di mille urla! Finita la scuola non ci siamo praticamente più viste, nonostante Siena sia poco più di un paese. Il ritrovamento è stato ad un comizio politico (più profonda io o più superficiale lei?). Lei come al solito con in mano la sigaretta ed io pronta con il mio rimprovero da salutista. Non scrivo la risposta che ricevetti (in questo lei non era cambiata).
L’amico di molti e cioè Facebook ci ha permesso di scambiarci prima qualche saluto, poi due parole in più ed alla fine sono venute fuori due cene e addirittura la partecipazione insieme ad “invasioni digitali” ovvero all’invasione della Pinacoteca di Siena. Ed è grazie alla mia dotta e “vecchia” compagna di scuola che sono risalita alla somiglianza del volto della Madonna di Dietisalvi di Speme con i volti della De Lempicka. Erano settimane che cercavo nei cassetti della mia memoria ed è bastata la passione di Francesca! Grazie Franci!
![]()
“ARTINFIORE” – SARTEANO ( SI) – DAL 4 AL 5 MAGGIO 2013.
Per due giorni, Sarteano, caratteristica località che dista da Siena un’ora di macchina circa, si trasformerà in uno spettacolo di colori, forme e profumi. Tutto questo grazie ad “ Artinfiore”, il primo festival dei fiori, del riuso e della creatività.
Dislocate nel centro storico di Sarteano si potranno ammirare diverse installazioni artistiche ispirate al tema verde, inoltre sarà possibile visitare la mostra mercato dedicata a fiori e piante insolite e all’artigianato legato al giardinaggio.
La manifestazione si arricchirà altresì di laboratori per bambini e corsi per tutte le età per imparare qualcosa di nuovo sul mondo dei fiori.
Potete trovare ulteriori informazioni su www.prolocosarteano.it
Fonte: Siena News
Posted by: www.hotelsienaborgogrondaie.com
Il 27 aprile 2013 #invasionidigitali alla Pinacoteca di Siena
SABATO 27 aprile 2013 alle ore 16 Amina e Gaia insieme ad un gruppo di blogger, instagramers, appassionati di fotografia e di persone attive sui social media invaderanno in maniera pacifica con i loro smartphone e fotocamere la Pinacoteca di Siena. Inviatiamo chiunque ami condividere sui social le proprie esperienze culturali ad unirsi a noi!
Quante volte colpiti da un opera d’arte durante la visita ad un Museo avremmo voluto scattare una foto con il nostro telefonino e condividere con i nostri amici in tempo reale la bellezza e l’emozione provata attraverso un tweet, un pin, instagram o facebook? tante! La maggior parte delle volte, tranne casi rarissimi, è successo invece che ci siamo sentiti pedinati dall’addetto alla sorveglianza che aveva intuito le nostre intenzioni e che prima ancora di poter noi formulare la domanda ‘posso…? ci ha anticipati con un ‘NO’ secco. Ebbbene, questa volta non sarà così!
#INVASIONIDIGITALI a Siena si inserisce nel progetto ideato da Fabrizio Todisco in collaborazione con la Rete di travel blogger italiani di #iofacciorete, Officina turistica, Instagramers italia e l’Associazione nazionale piccoli musei che prevede Invasioni Programmate a livello nazionale dal 20 al 28 aprile 2013.
L’OBIETTIVO è quello di diffondere la cultura dell’utilizzo di internet e dei social media per la promozione e diffusione del nostro patrimonio culturale.
PER PARTECIPARE all’invasione della Pinacoteca di Siena occorre registrarsi online all’evento cliccando su questo link http://invasionidigitalisiena.eventbrite.it/# e acquistare in loco il biglietto di 5 euro comprensivo di autorizzazione ad eseguire foto con telefono cellulare e macchina fotografica digitale senza flash o cavalletto. Le persone registrate verranno poi ricontattate da Gaia e Amina per indicazioni operative dettagliate sullo svolgimento dell’evento.
I CONTENUTI realizzati dai partecipanti utilizzando il tag #invasionidigitali verranno condivisi su Facebook, Twitter, Instagram, Pinterest & Youtube e saranno poi aggregati nel portale ufficiale della manifestazione per la promozione del nostro patrimonio artistico
Per maggiori informazioni sull’invasione della Pinacoteca di Siena potete contattare direttamente Amina (su Twitter @amisaba) oppure Gaia (su Twitter @ya_gaia)
Per maggiori informazioni sul progetto #invasionidigitali: http://www.invasionidigitali.it
Vi aspettiamo!
Amina e Gaia
Amina e Gaia a confronto ovvero “Attenti a quelle due”
Vi ricordate il telefilm degli anni 70 con Tony Curtis e Roger Moore? Beh Amina ed io siamo un po’ come loro.
Nei nostri momenti di pura esaltazione, e mangiando qualche Madeleine, ci è venuta voglia di una intervista Proustiana….insomma ci siamo auto intervistate!
Qualcuno si chiederà cosa centra questo con il Borgo Grondaie! Noi mangiamo Borgo tutti i giorni ed il Borgo ci sostiene in molti sensi: lo stipendio (parte indispensabile!) ma soprattutto ci da la possibilità di esplorare, crescere e lavorare con tanta passione….e scusate se è poco!
Tutti i gli amici che il Borgo si è fatto in questi anni ci hanno sempre definito una famiglia, tanto da scambiarci spesso per sorelle! Quindi oltre all’intervista, meno seria di quelle di Proust, abbiamo deciso di allegare alcune foto. A noi il confronto ci ha divertito molto; speriamo sia un momento esilerante anche per Voi!
Amina febb. 1969 Gaia giugno 1969
Partiamo con l’intervista:
Chi sei?
Amina
Cosa fai?
Il braccio destro di Gaia a Borgo Grondaie!
Cosa volevi fare da grande?
L’insegnante
E adesso cosa vorresti fare?
Aprire un bed and breakfast con Gaia
……..adesso Gaia
Chi sei?
Gaia
Cosa fai?
Faccio la portaborse ad Amina
Cosa volevi fare da grande?
La moglie di uno ricco
E adesso cosa vorresti fare?
La moglie di uno ricco
…….Amina
La cosa più bella della vita?
L’autonomia
La cosa più brutta?
La violenza fisica
Cosa non sopporti?
Le bugie
Cosa ami?
La potenza delle parole
…………….Gaia
La cosa più bella della vita?
La felicità
La cosa più brutta?
La solitudine
Cosa non sopporti ?
L’ignoranza
Cosa ami?
La gioia
….Gaia in maglia gialla
……Amina
Il tuo pensiero positivo del mattino
La certezza che dopo colazione la mia pressione bassa farà un balzo in alto!
Il tuo pensiero positivo prima di dormire
Domani è un altro giorno e potrò continuare a dedicarmi alle cose che mi piacciono oppure analizzare a mente fresca le cose sbagliate oggi e, se ancora possibile, porvi rimedio
Sull’arca puoi portare solo 3 cose. Quali?
Ipad, carica batterie ipad, auricolari ipad ahahah sperando ci sia il wifi gratuito in quest’arca!
Al genio della lampada puoi chiedere di soddisfare 3 desideri. Quali?
Che Gaia vinca al Superenalotto (lei gioca, io no!) così compriamo il bed and breakfast, un soggiorno all inclusive per esaudire uno dei desideri della mia wish list (esiste, è su Pinterest!), farmi fare un sogno in cui mio padre viene a trovarmi dall’aldilà, qualunque posto sia, e parli un po’ con me
…..Gaia
Il tuo pensiero positivo del mattino
La colazione del Borgo mi aspetta!!!!
Il tuo pensiero positivo prima di dormire
Uhmmm……cavolo nn mi viene in mente niente. Forse cado in catalessi appena vedo il letto
Sull’arca puoi portare solo 3 cose. Quali?
Persone care, sole, acqua
Al genio della lampada puoi chiedere di soddisfare 3 desideri. Quali?
Felicità per tutti, salute, ed un marito per Amina
Gaia è quella in bianco …quello in giallo è Francesco , fratello di Antonio
CETONA IN FIORE – 24 E 25 APRILE 2013

Ciao a tutti da Hotel Borgo Grondaie!
La bella stagione stenta a farsi vedere e allora….se la primavera non arriva…andiamo noi a cercarla!
Dove e quando? A solo 1 ora di macchina da Siena, nel comune di Cetona, il 24 e 25 Aprile , ci sarà l’appuntamento con “ Cetona in Fiore, la mostra mercato dedicata a piante, fiori e articoli di giardinaggio.
La mostra, giunta alla sua diciottesima edizione ,seguirà il seguente orario di apertura : 9/20.
Non perdete l’occasione di immergervi in un profumatissimo “giardino” fiorito!!!
Posted By: www.hotelsienaborgogrondaie.com
BOTANICA A VILLA CARUSO- LASTRA A SIGNA (FI). EDIZIONE DI PRIMAVERA- DAL 12 AL 14 APRILE.

Dal 12 al 14 Aprile, il comune di Lastra a Signa (a circa 1 ora di macchina da Siena)sarà protagonista di un evento da non perdere. Il parco storico monumentale di Villa Bellosguardo , che fu del grande tenore Enrico Caruso, ospiterà la 3° mostra mercato dedicata alle piante rare e da collezione e la 2° rassegna dello zafferano italiano.
Nell’arco dei 3 giorni sarà inoltre possibile effettuare visite guidate al parco, al museo e alla mostra dedicata al maestro Caruso.
Durante la manifestazione saranno organizzati anche tavole rotonde, seminari , conferenze e altri piccoli eventi tutti dedicati alle piante ed alle nuove tecniche di coltivazione.
La manifestazione si concluderà con il concerto della pianista Marlene Fuochi.
Orario di apertura:
-venerdì 15/20
- sabato e domenica 10/20
Ingresso € 3,00(escluso il venerdì . ingresso libero)
Fonte: Villa Caruso Bellosguardo
Posted by: www.hotelsienaborgogrondaie.com
VINI MÁTÉ: SINONIMO DI ARMONIA
Una cosa che diciamo sempre ai nostri clienti è che la migliore guida per le vacanze in Toscana sono loro stessi, il loro istinto. Noi del Borgo Grondaie amiamo dare i suggerimenti sui percorsi ma a coloro che ci appaiono più curiosi e per nulla impauriti dalle strade italiane e dalla guida spericolata degli italiani, suggeriamo sempre di diventare un po’ segugi e di seguire il cuore. Questo perché il bello di un viaggio deve essere la sorpresa, non può essere tutto scritto e prestabilito da altri. Dobbiamo farci un’idea più personale della vacanza perché questa diventi più emozionale.
Succede però spesso che il passaparola sulle belle scoperte arriva dagli ospiti come ha fatto David, australiano, che mi ha suggerito di andare a visitare nelle terre del Brunello l’azienda Máté, produttore di Brunello e non solo.
Così io (Gaia), compagno e figlio ci siamo goduti una giornata fuori porta in quel di Montalcino. Paolo, che sa degustare il vino, era la mia prova del nove nel giudicare ciò che avremmo degustato. Io, nel profondo rispetto per il nettare degli dei, confesso di essere una bevitrice, estimatrice ma con un palato poco affinato ai meccanismi armonici del vino.
Ad attenderci in azienda abbiamo trovato Candice, proprietaria e pittrice, che insieme al marito-scrittore hanno acquistato l’azienda venti anni fa, trasformando il loro rifugio-ispirazione in un’azienda bellissima.
Ho scritto la parola armonia nel titolo perché è stata la prima impressione entrando in azienda. La loro bellissima casa immersa nel verde, con giardini curati ma armonicamente inseriti nell’ambiente circostante, rivela il rispetto dei padroni di casa per il luogo che li ha ospitati. Candice sembra nata in quell’ambiente tanto traspare il suo sentirsi a proprio agio.
Ci accompagna a vedere la piccola cantina, parliamo un po’ dei loro vigneti, delle varie tipologie di terreno presenti all’interno della loro azienda e come questo abbia influenzato la scelta dei vari vitigni oltre naturalmente al san giovese grosso, utilizzato per la produzione del Brunello.
La degustazione la facciamo nella cucina di casa, di una naturale bellezza toscana. La tavola pronta con le bottiglie, il caminetto acceso e i mattoni delle pareti e il marmo del lavabo di cucina che creano un’atmosfera quasi surreale! Candice ci ha preparato cinque dei loro vini. Rimango subito colpita dalla bellezza delle etichette artistiche mentre il profumo del vino invade i nostri calici.
Tutti i vini degustati si sono rivelati di grandissimo livello. Vini armonici, estremamente gradevoli, dai profumi complessi, molto accattivanti, sicuramente amati dagli intenditori quanto dai semplici wine lovers.
Non vi voglio svelare altro… Máté vi attende!










